strumenti  a  fiato

clarinetto - rossella fois

Lunedì sera -  Il corso è aperto ad allievi principianti e a chi già suona lo strumento e si prefigge di far acquisire abilità tecnico-strumentali e conoscenza degli stili musicali finalizzate a sviluppare capacità esecutive corrette e consapevoli. Sarà particolarmente approfondito lo studio dello stile e del repertorio “classico”, ma potranno essere trattati anche altri generi musicali. Il corso prevede modalità didattiche individuali e collettive: il momento di lezione individuale sarà sempre svolto in un contesto collettivo e, soprattutto per i principianti, potrà essere ripartito in turnazione con i compagni allo stesso livello; i momenti di lezione collettiva potranno inoltre prevedere l’esecuzione di brani d’insieme. Potranno essere proposti giochi musicali e altre esperienze ludico-espressive-improvvisative al fine di approcciare alcuni problemi esecutivi in modo più immediato e intuitivo.

Rossella Fois, con gruppi di musica da camera ha suonato in vari paesi europei e ha collaborato con varie orchestre (Orchestra Mozart, Orchestra Beethoven, Il Quartettone, Orchestra Cantelli, ecc.). Docente di clarinetto presso le scuole medie a indirizzo musicale e numerose scuole civiche, si è specializzata nella didattica per adulti, avendo insegnato per più di vent’anni ai corsi serali presso il Conservatorio di Milano. Ha raccolto questa particolare esperienza didattica collaborando al libro: “Gli adulti e la musica – Luoghi e funzioni della pratica amatoriale” e ha tenuto seminari per il Conservatorio di Milano sulla didattica musicale per adulti e sull’applicazione di principi e tecniche musicoterapiche alla didattica musicale. È infatti diplomata anche in Musicoterapia (Corso quadriennale di Assisi) e ha lavorato come musicoterapista in ambito riabilitativo e psichiatrico. È socio fondatore dell’Associazione CMT (Centro di Musicoterapia – Studi e Ricerche) di Milano edinsegna nella Scuola Triennale di Musicoterapia gestita dal CMT stesso. È Vicepresidente della Confiam (Confederazione Italiana associazioni e scuole di Musicoterapia).
Rossella Fois

FLAUTO TRAVERSO CLASSICO E JAZZ - nicola rizzo

Lunedì sera Il corso è rivolto ad allievi di ogni età e livello. La possibilità di poter intraprendere sia un percorso classico che jazz permette di poter esplorare ogni qualità del flauto traverso, il tutto unito alla tecnica dell’improvvisazione.
Durante le lezioni saranno affrontati i principi della tecnica dello strumento, il repertorio classico, il repertorio jazz e moderno. Sarà data grande attenzione all’allievo, procedendo a suo ritmo e plasmando un percorso che rispecchi le sue esigenze. Saranno anche fornite numerose basi di accompagnamento per ogni brano affrontato, garantendo all’allievo un’esperienza musicale più completa. 
Nicola Rizzo si è diplomato in flauto traverso al Conservatorio "C. Pollini" di Padova e ha conseguito la Laurea al Biennio Superiore Jazz presso il conservatorio “G. Verdi” di Como. È stato vincitore di primi premi in concorsi nazionali e internazionali come solista e in duo con pianoforte. Ha vissuto per 5 anni a Parigi dove ha fondato il quartetto jazz “Nicola Rizzo 4et” e prodotto due dischi, "Salam" e “So What”, in duo con il pianista Lucas Belkhiri. Ha insegnato flauto traverso classico e jazz e produzione musicale ed è stato direttore e arrangiatore dell’orchestra nei Conservatori di Le Plessis Trevise e della Queue en Brie. Tiene masterclass di flauto jazz presso i Conservatori di Chamonix (Francia) e di Lecce. Nel 2020 ha pubblicato il suo metodo didattico “Jazz Flute Daily Workout” e nel 2021 l'album jazz “Flute Sketches” edito da Workin’ Label, presentato il 3 Novembre 2021 al “Sunset Sunside Jazz Club” di Parigi.

Nicola Rizzo

flauto diritto e traversiere

Martedì sera - Il corso è  destinato ad allievi principianti e di livello medio e avanzato. Il lavoro musicale sarà sia solistico, sia e soprattutto di ensemble con i vari registri di flauti (soprano, contralto tenore e basso), incentrandosi quindi sulla qualità del suono e dell’intonazione, sulla precisione ritmica e sul dialogo fra strumenti.
Le lezioni prevedono un approfondimento tecnico sullo strumento, con un lavoro specifico su respirazione, emissione, diteggiatura, articolazione e coordinazione, applicate subito al repertorio specifico.
Si suonano musiche e danze molto energiche e vivaci del periodo rinascimentale e barocco, durante il quale il flauto dolce era uno degli strumenti principali nella musica colta e di intrattenimento, sonate del Settecento, musica polifonica e musiche popolari di varie tradizioni e arrangiamenti di musica leggera. 
Diego Fridman, nato a Buenos Aires, parallelamente all’attività concertistica con il flauto dolce, ha iniziato a dedicarsi allo studio del flauto traverso barocco e rinascimentale. Ha registrato per la casa discografica “Stradivarius” e, oltre all’attività concertistica, si è dedicato e si dedica all’insegnamento e alla didattica del flauto per bambini, ragazzi e adulti presso scuole statali e varie associazioni.

Diego Fridman

sassofono - maurizio signorino

Mercoledì sera Il corso è diretto a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta allo studio di uno strumento a fiato e anche per chi vuole approfondirne la conoscenza e lo studio. In una prima fase prevede la conoscenza dello strumento in tutte le sue parti, la particolarità del suono e delle sue proprietà timbriche. In una fase successiva si affronterà l’approfondimento della tecnica e dell’espressione musicale.  Il programma, a partire dai principianti, in linea di massima prevede: corretta emissione del fiato (respirazione); emissione del suono su note lunghe, sviluppo di un suono pulito e corretto; abbinamento della lettura del pentagramma con la diteggiatura sullo strumento riconoscendo la durata dei suoni, il tempo, il ritmo, note valori e pause; esecuzione di scale e arpeggi, per poi arrivare a esecuzione di brani semplici e facili melodie,   esecuzione  di studi e brani dal repertorio classico, introduzione all'improvvisazione,  esecuzione di brani di jazz o di altri generi musicali, con relativa improvvisazione.
Maurizio Signorino, per diversi anni ha svolto attività di insegnamento di educazione musicale presso le scuole medie statali e tuttora insegna sassofono e clarinetto in diverse scuole e associazioni musicali:
Il suo curriculum di musicista è lungo e ricco di esperienze di vario genere, il cui filo conduttore è il particolare interesse per l’improvvisazione e le composizioni con chiari riferimenti all’'eredità afro-americana e alle nuove tendenze jazzistiche europee. Attualmente suona in diverse formazioni con cui partecipa a rassegne jazz e a concerti nei locali dell’area lombarda. Ha collaborato come musicista stabile dello Spazio-Teatro NO’HMA diretto da Teresa Pomodoro, suonando insieme ad Alessandro Bianchi, Attilio Zanchi, Walter Calloni, Ferdinando Faraò, Silvano Borzacchiello, Eleonora D’Ettole, Bebo Ferra, Massimo Scoca, Riccardo Bianchi, Giovanni Falzone, Francesco Di Lenge e molti altri.

Maurizio Signorino

tromba - STEFANO COSTANTINI

Lunedì sera -

Stefano Costantini,  romano, classe 1990, dopo il diploma in tromba al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma si è unito agli Stag, band della quale è trombettista, chitarrista, seconda voce, tastierista e autore. Nel 2012 è stato direttore d’orchestra per Marco Guazzone, in gara al Festival di Sanremo nella categoria giovani, risultando il più giovane direttore della storia del festival. Con gli Stag ha registrato due album portati live in tutta Italia e ha aperto i concerti di Elisa (Lucca Summer Festival e Arena di Verona), Niccolò Fabi, Arisa, Malika Ayane, Ex-Otago e Moby. Nel 2017 è stato in nomination ai David di Donatello con il brano The Place, di cui è coautore, per l’omonimo film. Assieme agli Stag ha partecipato alla colonna sonora della serie Rai Tutto può succedere e ha composto e interpretato la colonna sonora del film La notte è piccola per noi di Gianfrancesco Lazotti. Ha registrato i fiati per Secondo me, album del cantautore Mirkoeilcane, e nel 2018 ha suonato sul palco del Primo Maggio Roma con Giorgio Baldari. Ha collaborato con il cantautore Alberto Bianco per il Tutto d’un fiato tour e con Andrea Laszlo De Simone per il tour Immensità. Parallelamente alla musica pop ha proseguito il percorso nella musica classica, collaborando tra l’altro nel 2019 con il Teatro Dell’Opera di Roma per le produzioni di Aida e Don Quixote. Nel 2020 ha pubblicato Antipodi, il suo primo singolo, con il nome di COSTA, e nel giugno 2021 il suo primo disco da solista Lasciando tutto in disordine.
Stefano Costantini