Basso elettrico e contrabbasso/ Daniele Petrosillo 

Inizia lo studio del basso elettrico nel 1978 con Dino D’Autorio prima e Mino Fabiano poi; frequenta i corsi di Vittorio Bianco al Namm di Milano. Nel 1986 inizia lo studio del contrabbasso con Roberto Della Grotta.
Si laurea “Dottore in Jazz” al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, studiando con Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Riccardo Luppi, Paolino Dalla Porta, Massimo Colombo, Daniela Maddalena e Gaetano Liguori. 

Suona al fianco di Marco Brioschi, Michele Bozza, Sandro Di Pisa, Paolo Fresu, Marco Detto, Alex Battini, Max Furian, Enrico Cremonesi, Rino Di Pace, Roberto Binetti, Fulvio Binetti, Andrea Rotoli, Milena Spada, Luigi Maione, Gian Pietro Marazza, Maurizio Dehò, Alberto Carchidi, Davide Ambrosioni, Stefano Pellegatta, Lorenzo Livraghi, Mario Zara, Giorgio Di Tullio, Walter Ganda, Pietro Bonelli, Loris Stefanuto, Biagio Coppa, Francesco Di Lenge, Gabriele Orsi, Maurizio Signorino, Alessandro Bianchi, Eleonora Dettole, Walter Calloni, Manuela Ravaglioli, Luca Dell’Anna e altri.
Nel 2002 entra a far parte degli Elisir con i quali collabora 10 anni, registra 2 dischi e tiene numerosi concerti in Italia, Svizzera, Francia, Marocco.
Nel 2008 entra a far parte dei Djangomania (Andrea Rotoli, Claudio Pietrucci, Francesca De Mori), suonando in molti locali e festival (Trezzo Jazz e Blues Festival, Trezzo sull’Adda 2008 - Suoni Naviganti, Abbiategrasso 2009 – Estival Lugano 2010).
Dal 2008 collabora inoltre con i Swing Brother Swing (Sergio Tamburelli, Gianni Satta, Pietro Bonelli, Fabio Villaggi), con i New Voice (Pino Fusco, Pietro Bonelli), e con Riot (Gabriele Orsi, Francesco Di Lenge).


> Basso elettrico
Il proposito del corso è di fornire un'adeguata preparazione teorica e pratica del basso elettrico. Indirizzato sia a chi possiede già una preparazione di base sia a coloro che affrontano lo studio dello strumento per la prima volta, è organizzato, sia pure nella metodologia della lezione collettiva, in modo tale da rispettare i differenti livelli di preparazione.

Programma
Gli argomenti affrontati durante l’anno didattico comprenderanno i seguenti punti fondamentali:

  • acquisizione della tecnica del pizzicato effettuato con la mano destra
  • tecnica della mano sinistra, corretta impostazione, articolazione e sviluppo
  • sviluppo del senso ritmico attraverso studi specifici e l’esecuzione di brani semplici
  • lettura in chiave di basso
  • scale ed arpeggi in tutte le tonalità, affinamento della tecnica strumentale
  • impiego del basso elettrico nei vari stili musicali quali il rock, il blues, il pop, il funky, il latin , il jazz etc
  • ruolo del basso all’'interno di un ensemble strumentale
  • analisi stilistica di bassisti celebri

> Contrabbasso
Il corso ha come obbiettivo quello di fornire un'adeguata preparazione teorico-pratica del contrabbasso. Nonostante l'indirizzo stilistico di questo corso sia prevalentemente legato al linguaggio jazzistico, le conoscenze assimilate dall'allievo  gli consentiranno di affrontare con profitto svariati generi musicali.  

Programma

  • conoscenza delle caratteristiche tecniche dello strumento e accordatura
  • tecnica del pizzicato jazz: acquisizione, tramite esercizi specifici eseguiti "a corde a vuoto" della tecnica del pizzicato in stile jazzistico, al fine di sviluppare una ricca sonorità e destrezza delle dita
  • tecnica della mano sinistra: corretta impostazione della mano sinistra nell'approccio alla tastiera del   contrabbasso, graduale sviluppo dell'articolazione e conoscenza della tastiera dalla prima 1/2 posizione fino alla settima posizione. 
  • arpeggi e scale maggiori e minori in tutte le tonalità nell'ambito di un   ottava, esercizi di intonazione, spostamenti di posizione, esercizi e   studi tratti da metodi per contrabbasso classico quali "I.Billè",   "F.Simandl", "G.Bottesini" e contrabbasso jazz quali "R.Reid","R.Brown"  "R.Carter" ed altri
  • approccio e sviluppo della tecnica dell'arco mediante studi specifici tratti dal programma di Conservatorio
  • tempo, ritmo e pulsazione, accento ritmico e "jazz feel", teorizzazione  ed interpretazione dello "swing".Come accompagnare ritmicamente un brano  jazz, il portamento "in due" e "in quattro", il jazz waltz, la ballad, "medium" e "fast" tempo
  • effetti timbrici. Il vibrato, il glissato, le "ghost notes", la terzina, lo slap etc.
    Altri ritmi: la bossa nova, la samba, tango e milonga, afro-jazz, cinque e sette quarti, double time feel, 2nd line, rumba, songo, jazz-rock, funky etc
  • accordi e scale modali derivati dalla scala minore armonica e minore   melodica. Estensioni degli accordi, il II-V-I in tonalità minore, la sostituzione al tritono, movimento del basso su armonie statiche, il  pedale di basso, le scale blues, le scale bebop, la scala esatonale, le scale diminuite half-step/whole-step e Whole-step/half-step, le scale pentatoniche, altre scale e loro impiego.Progressioni armoniche tipiche  in tonalità minore
  • tecnica del capotasto: sviluppo della tecnica utilizzata per suonare il contrabbasso nel suo   registro acuto. Arpeggi e scale maggiori e minori eseguiti nell'ambito di   due e tre ottave. Utilizzo dei suoni armonici naturali e artificiali.  Bicordi e triadi suonati simultaneamente. Contrappunto estemporaneo.  La concezione solistica nel contrabbasso. I patterns e l'utilizzo delle scale durante la costruzione di un solo. Logicità ritmica e armonica nello sviluppo della frase musicale. Sviluppo dell'aspetto cognitivo e istintivo.  Suonare "outside". L'aspetto creativo.
    Analisi delle forme e strutture più  usuali riscontrabili nella letteratura jazzistica, il blues, il Rhythm'n changes
  • analisi stilistica di contrabbassisti celebri della storia del jazz attraverso lo studio di trascrizioni di linee d'accompagnamento e soli. Ascolto e trascrizioni di linee di basso e soli da celebri incisioni. Ruolo e funzione del contrabbasso all'interno di un jazz ensemble.

 
Sede didattica: Liceo musicale Tenca, Bastioni di Porta Volta 16 - Milano
 info@musicaperta.it  FB    
tel349 4395298 (lun-ven 18.30-20.00)   
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